31 Ottobre 2020
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Il travaso di merci pericolose

23-07-2020 09:36 - Le nostre news
POMPE PER ATMOSFERE POTENZIALMENTE ESPLOSIVE: CHE COSA SONO E QUANDO SI USANO?

Con il termine ATEX (acronimo derivante dai termini francesi “ATmosphères EXplosibles”) convenzionalmente si fa riferimento a due direttive dell’Unione Europea che, già dal 2003, stabiliscono i requisiti costruttivi e disciplinano l’uso di alcune apparecchiature adottate in zone a rischio esplosione.

In particolare la Direttiva 2014/34/UE impone ai costruttori di tali pompe l’obbligo di certificazione ATEX per tutte le loro pompe che vengono installate in luoghi a rischio di deflagrazione: anche le pompe, come altre macchine elettriche o meccaniche, presentano questa necessità di omologazione.

Ai sensi della direttiva europea cosiddetta ATEX, un importante elemento caratteristico di alcune macchine è infatti quello di avere un’intrinseca sorgente d’innesco che può diventare pericolosa in atmosfera potenzialmente esplosiva. Questa pericolosità è legata ad alcune condizioni operative che si possono creare a seguito dell’uso di determinate sostanze o di particolari prodotti.

Atmosfere potenzialmente esplosive esistono infatti dove il rischio di scoppio è legato alla presenza di miscele di aria con gas/vapori/nebbie (come metano, butano, etilene, idrogeno, acetilene,alcol etilico, acetone…) o con polveri (come alluminio, zolfo, zinco, cereali, zucchero, paracetamolo, lattosio…) o in presenza di altre combinazioni esplosive.

La normativa ATEX quindi classifica rigidamente prodotti ed aree, secondo una scala di pericolosità variabile, stabilendo che materiali elettrici o meccanici, pompe comprese, utilizzati in aree a rischio di deflagrazione devono essere progettati e costruiti in modo da eliminare o da non creare pericolose fonti d’innesco in grado di accendere queste miscele.

La Direttiva Europea distingue il rischio a seconda della natura del prodotto esplosivo (classificando un Gruppo) e della sua temperatura di accensione (classificando una Classe).

La finalità di fondo della Direttiva ATEX è dunque la prevenzione dei pericoli di esplosione causati da alcuni fenomeni che, anche se non voluti, si potrebbero comunque verificare negli ambienti industriali: scintille di origine elettrica o meccanica, cariche elettrostatiche, fiamme o gas caldi, onde elettromagnetiche, superfici surriscaldate, radiazione ottiche, inneschi chimici, lampi, ecc…

Nel caso di utilizzo di pompe in atmosfere potenzialmente esplosive, queste pompe industriali vengono classificate in gruppi e categorie sulla base del diverso grado di protezione offerto.

È molto importante ricordare che l’utilizzatore finale ha la responsabilità di classificare la propria zona di impiego in modo da permettere al costruttore di selezionare il modello corretto di pompa certificata ATEX. È invece a carico del fabbricante identificare ed apporre la classe idonea di certificazione dell’apparecchiatura prodotta.


LE CARATTERISTICHE DI PERICOLO DELLE MERCI PERICOLOSE DETERMINANO PRECAUZIONI PARTICOLARI PER IL LORO TRAVASO?

I seguenti acidi hanno tutti la caratteristica di essere acidi infiammabili (Classe 8 – Etichetta 8+3 – Imballaggio II – mediamente pericolosa) e con composizione merceologica stabile.

Tutte e tre i tipi di acido richiedono nel caso di travaso adeguata ventilazione ed areazione delle aree di travaso senza alcuna presenza di fenomeni pericolosi.

N° 2789 – Acido Acetico



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