Investire nel Capitale Umano: oltre l'obbligo del Capitolo 1.3 ADR
08-01-2026 10:00 - Novità sul trasporto di merci pericolose ADR
Spesso, quando si parla di formazione nel mondo ADR, il pensiero corre immediatamente al "patentino" del conducente.
Tuttavia, la sicurezza di una spedizione di merce pericolosa nasce molto prima che il camion si metta in moto.
Il Capitolo 1.3 dell’Accordo ADR stabilisce che ogni addetto le cui funzioni riguardano il trasporto di merci pericolose debba ricevere una formazione specifica.
Ma perché questa formazione deve essere considerata un investimento e non un semplice costo?
Un operatore di magazzino che riceve una formazione avanzata non impara solo a leggere un'etichetta, ma comprende la natura del pericolo:
In un mercato dove i margini sono risicati, eliminare i costi di "rifacimento" e le penali contrattuali per ritardata consegna è fondamentale.
La formazione ai sensi del 1.3 diventa quindi il miglior strumento di gestione del rischio aziendale, trasformando ogni collaboratore in un "sensore di sicurezza" vigile e competente.
Secondo gli ultimi dati INAIL pubblicati a novembre 2025, il settore del magazzinaggio resta uno dei più esposti, con l'errore umano che pesa su gran parte degli infortuni gravi.
Non è un caso che gli studi sul ROI (Ritorno sull'Investimento) della Formazione dimostrino come ogni euro investito in formazione pratica possa generare un ritorno economico immediato grazie alla riduzione dei fermi macchina e dei costi assicurativi.
Tuttavia, la sicurezza di una spedizione di merce pericolosa nasce molto prima che il camion si metta in moto.
Il Capitolo 1.3 dell’Accordo ADR stabilisce che ogni addetto le cui funzioni riguardano il trasporto di merci pericolose debba ricevere una formazione specifica.
Ma perché questa formazione deve essere considerata un investimento e non un semplice costo?
Un operatore di magazzino che riceve una formazione avanzata non impara solo a leggere un'etichetta, ma comprende la natura del pericolo:
- Consapevolezza del rischio: Capire che un imballaggio non omologato o una chiusura mal eseguita possono causare una fuoriuscita di merce pericolosa durante il trasporto;
- Procedure di emergenza: Sapere esattamente quale materiale assorbente utilizzare per un acido rispetto a un infiammabile può salvare il magazzino da un incendio o il suolo da una contaminazione permanente;
- Ottimizzazione del carico: La formazione insegna come ripartire i pesi e come utilizzare i sistemi di ancoraggio per evitare il ribaltamento dei fusti all'interno del vano di carico, causa principale di incidenti stradali che coinvolgono merci pericolose. Un personale formato correttamente riduce drasticamente il numero di carichi respinti dai destinatari o bloccati dalle autorità per difetti di etichettatura o imballaggio.
In un mercato dove i margini sono risicati, eliminare i costi di "rifacimento" e le penali contrattuali per ritardata consegna è fondamentale.
La formazione ai sensi del 1.3 diventa quindi il miglior strumento di gestione del rischio aziendale, trasformando ogni collaboratore in un "sensore di sicurezza" vigile e competente.
Secondo gli ultimi dati INAIL pubblicati a novembre 2025, il settore del magazzinaggio resta uno dei più esposti, con l'errore umano che pesa su gran parte degli infortuni gravi.
Non è un caso che gli studi sul ROI (Ritorno sull'Investimento) della Formazione dimostrino come ogni euro investito in formazione pratica possa generare un ritorno economico immediato grazie alla riduzione dei fermi macchina e dei costi assicurativi.




